DANZA AL CINEMA


Nexodigital Due serate, il 16 e il 17 maggio per godersi al cinema “Un americano a Parigi”, grazie a Nexodigital.

Pluripremiato nel 1952 (6 Oscar, Golden Globe, Bafta) e tanti altri riconoscimenti, il film di Vincent Minnelli, uno dei cento film americani da conservare, non smette di stupire dal lontano ’52, rigenerandosi sapientemente come un’araba fenice. Il film musicale interpretato magistralmente da Gene Kelly con l’esordiente, la francese Leslie Caron, aveva proposto una storia basata su un soggetto ad hoc e non un rifacimento di una commedia di Broadway, ma si ispirava alla partitura, dalla quale aveva preso il titolo, di George Ghershwin, ma anche al dopoguerra parigino. Qui un soldato americano della Liberazione deve rientrare in patria, ma essendo anche pittore non riesce a sottrarsi all’atmosfera della città. Trova un commilitone, Oscar, che gestisce un piano bar, dove si esibisce Henry, un francese della buona società. I tre amici sono pronti ad assaporare a pieni polmoni la nuova aria di Parigi capace di far innamorare l’americano Jerry di Lise, la francesina misteriosa, ma anche di approfittare della generosità di Milo, l’ereditiera con il pallino dell’arte. Trama, musica, effetti speciali travolgenti che nel 2014 trovano una vera consacrazione teatrale con l’eccezionale edizione firmata dall’inglese Christopher Wheeldon. E sono ancora premi: 4 Tony Award. Ora An American in Paris torna al pubblico per 2 serate al cinema, dal 16 al 17 maggio, offerto dalla Nexo digtal (per scoprirne le sale: www.nexodigital.it). Lo spettacolo è da non perdere, anzi da calorosamente chiedere che venga presentato dal vivo in Italia.  Gli interpreti da Jerry, Robert Fairchild  Principal dell’American Ballet, Lise di Line Cope del Royal Ballet, sono eccezionali danzatori, ma anche ottimi cantanti e attori, come tutti gli altri interpreti. Nulla da invidiare ai tradizionali performer di musical. Aderente alla storia cinematografica, ma con qualche variazione convincente, Wheeldon disegna un affresco coreograficamente robusto del dopoguerra parigino con videoproiezioni ottime e misurate, in equilibrio con il fascino del palcoscenico. Un perfetto mixer di danza, canto e recitazione quale deve essere il musical, sia al cinema che a teatro.

Aurora Marsotto

Trailer qui: https://youtu.be/_Qd7cgCVhX8

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