GIORGIO STREHLER


Giorgio Strehler Giorgio Strehler

Non è riuscito, per una manciata di giorni a vedere il “suo” Teatro, quello di Largo Greppi a Milano, quello che finalmente poteva ospitare più spettatori e spettacoli registicamente più complessi e che offriva, all’ingresso, quella “scatola magica” dedicata ai più piccoli, ai quali aveva dedicato il bellissimo Storia della bambola abbandonata. E da quel grande spazio, che da allora porta il suo nome e dove si respirano le sue parole “Il teatro è……esercizio spirituale e fisico…” , si dipanano i due mesi di ricordo per il regista Giorgio Strehler, morto a Lugano il 24 dicembre 1997. E proprio la prossima notte di Natale, come chiusura delle molte manifestazioni, si proietterà sulla facciata di Palazzo Reale (nel pomeriggio ci sarà all’interno un incontro conclusivo) la sua lettura dei Memoires di Carlo Goldoni. Autore amatissimo con Cechov del quale il regista Dodin ha riproposto da poco la sua versione di Il Giardino dei ciliegi, ma quello celeberrimo e splendido con la regia di Strehler, e altri suoi 10 titoli, è possibile vedere in video al Chiostro Nina Vinchi di via Rovello. Due mesi di itinerario tra la via Rovello e i due spazi di Largo Greppi, ricchi di mostre incontri e spettacoli, aiutano a percorrere cinquant’anni di storia milanese, di godere di grandi interpretazioni, Valentina Fortunato, Tino Carraro, Giulia Lazzarini e di respirare ancora o di scoprire quell’aria teatrale che era una delle caratteristiche culturali della Milano di quegli anni. E’ il momento del suo forte sodalizio con Paolo Grassi , quello delle sue regie scaligere che si intrecciavano con la scoperta di Brecht, poi delle sperimentazioni, sempre misurate sulle qualità e sui difetti dell’uomo, istrione del suo tempo. Ma frequentando il Piccolo Teatro Strehler, il più disinvolto Teatro Melato e lo storico Piccolo di via Rovello, riesce facile immaginare Strehler ancora tra noi, con le sue bizze e le sue genialità, scrutare soddisfatto i tanti giovani che si accalcano al botteghino e i giovani attori che escono dalla Scuola.

www.piccoloteatro.org

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