ALLA SCALA


Teatro alla Scala di Milano. Dal Corsaro. Foto Brescia-Amisano. Teatro alla Scala di Milano. Dal Corsaro. Foto Brescia-Amisano.

La variazione di Alì dal balletto Il Corsaro è una delle più conosciute ed acclamate del repertorio classico maschile. E’ breve, ma richiede un ottimo ballon, potenza atletica ed espressiva. Tutto si gioca in una manciata di minuti. Nureyev ne fece un suo cavallo di battaglia già da giovanissimo e tutti i grandi lo danzarono e lo danzano. Nasce come variazione di un pas de trois, tra Conrad, il Corsaro, la sua amata Medora e lo schiavo Alì. Poi venne estrapolato per i gala, trasformandosi in un pas de deux con i soli Medora e Alì. Celebre la versione portata alla ribalta da Nureyev e Margot Fonteyn.  Ma il balletto intero, nato nel 1826 per opera di Giovanni Galzerani proprio al Teatro alla Scala, poi riproposto nel 1857 da Domenico Ronzani, fu protagonista di molti rimaneggiamenti. In quegli anni l’Europa è ghermita dal fascino orientaleggiante e Il Corsaro, con la sua trama di azioni piratesche e dolci amori da harem, si reinterpreta adattandolo al gusto tardo romantico. Appoggiato nelle sue altre versioni, Mazilier  poi Petipa, su un collage musicale che spazia da Adam, Delibes, Drigo, Pugni e von Oldemburg, fu più rappresentato interamente in Russia dandogli un maggior tocco orientale e originale. E Il pas de trois su musica di Drigo, semplificato in un pas de deux e il valzer per il gruppo femminile di Le jardin animé, introdotto da Petipa con la variazione di Gulnare, hanno felicemente attraversato i secoli e l’Occidente. Ora tutto Le Corsaire è ritornato al Teatro alla Scala e questo allestimento entra nel suo repertorio, dove il direttore del Ballo Frédéric Olivieri si è avvalso della versione dell’americana Anne-Marie Holmes, specialista nella riproduzione di grandi balletti ottocenteschi. La danzatrice e coreografa stregata da sempre dall’arte coreutica russa, allieva della Dudinskaja, ne ereditò la versione del Corsaro da Sergeev (marito della danzatrice russa) e vi mise mano adattandolo con libertà al gusto americano per il  Boston Ballet, prima compagnia a danzarlo fuori dalla Russia e per il quale la Holmes era maître. La versione che abbiamo ammirato alla Scala (in scena sino al 17 maggio) è quella che poi approntò per l’American Ballet. Nuove però sono le scene e i costumi creati per l’occasione da Luisa Spinatelli. Che dire di questo balletto? Che rimane evidente il difficoltoso canovaccio ispirato al poema di Byron, dove belle e ardue composizioni di passi si fermano per momenti mimici poco aderenti al gusto odierno, anche se riconosciamo alla Homes parecchio lavoro di semplificazione. La musica certo non aiuta, troppo frammentaria anche per la direzione di Patrick Fournillier. Mancano i dorati, i turchesi e i magici  blu stellati delle notti d’Oriente che ci si aspetterebbe. Qui prevalgono l’ocra, i velari dipinti dall’antico sapore, i segni evidenti di un Ottocento nostalgico e decadente. Ma c’è la freschezza del giovane Corpo di Ballo con le recenti nuove nomine che si vogliono imporre e far notare, allora ecco  le tre odalische di Virna Toppi, fresca prima ballerina e nelle repliche Medora,  Maria Celeste Losa e Alessandra Vassallo. G’è la Gulnare di Martina Arduino altra nuova prima ballerina che interpreta anche il ruolo di Medora nelle repliche. Il volante Ali  del giovane e ben dotato Mattia Semperboni, in sostituzione di Claudio Coviello infortunato e l’elegante corsaro Conrad di Timofej Andrijashenko , anche lui appena nominato primo ballerino. Poi la Medora di Nicoletta Manni, sempre brava, con Marco Agostino e Antonino Sutera. Insieme hanno portato al racconto tutta la loro leggerezza, danzando con limpidezza le molte difficoltà che questo balletto contiene. Le Jardin animé é un quadro convincente come l’ultima scena del naufragio del veliero di Conrad, ma il suo viaggio è lungo e faticoso. Troppo per un balletto, che per la sua bella storia e i suoi importanti contributi avrebbe bisogno di una nuova rivisitazione, in un contesto scenico più fresco e accattivante.

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