BOLLE AND FRIENDS


Parte la tournée estiva di Roberto Bolle. Parte la tournée estiva di Roberto Bolle.

La formula è consolida e vincente. Nureyev la sdoganò negli anni ’80 , piegato dalla malattia ma indomito a salire ancora sul palcoscenico sorretto da un gruppo di fedeli amici. Carla Fracci precedentemente la utilizzò per portare la danza classica e romantica a un pubblico lontano da queste raffinatezze. Roberto Bolle l’ha ripresa da anni, con quel tocco di modernità coniugato a una scelta ineccepibile per programma e compagni, che l’ha trasformata in uno degli spettacoli più amati di questi anni. Piace al pubblico la formula Gala, comprensiva di brani celeberrimi, vari e ben eseguiti, piace il cambiare ogni anno qualche partner e di conseguenza l’offerta, piace molto inserirla nei contesti storici del nostro Paese. L’arena di Verona in primis, ma anche Paestum, Carcalla, dopotutto in Italia non c’è che l’imbarazzo a scegliere un contesto eccezionale. Punto fisso è Roberto, sempre perfetto, ma ancora più perfezione su se se stesso, sull’organizzazione e sugli ospiti. Capta qualche critica e sa subito rimediare, stupendo per la velocità di realizzazione. Ora è in tournée italiana. Poche date ma come sempre in Festival importanti o in luoghi magici. La prova generale è già andata in scena con un sold out di cinque rappresentazioni al Teatro Arcimboldi durante la manifestazione, anno zero, di OnDance a Milano. Programma super che si ripete anche nelle prossime date. Il brano che ci ha più toccato è stato Caravaggio che a Milano ha chiuso il primo tempo emozionando tutto il numeroso pubblico. E’ una delle più belle e fortunate composizioni di Mauro Bigonzetti, che si attaglia perfettamente alle grandi capacità di Bolle e di Nicoletta Manni, partner insuperabile. Qui ha luogo il bacio più acrobatico della danza, che strappa un sorriso d’invidia al pubblico femminile. Roberto Bolle poi, non si risparmia, diversi sono i suoi momenti di assoli, quello magico di Prototype o il passo a due Mona Lisa e poi ecco gli amici. Timofej Andriashenko, scelta azzeccata come suo compagno, due opposti che si completano perfettamente in Proust, ou les intermettences du coeur di Roland Petit.  E l’ospitalità preziosa di Angelo Greco con quel meraviglioso schiavo dal Corsaro o le sue Fiamme di Parigi. Splendidi entrambi i due danzatori, e stare al pari di Bolle non è semplice. Partita la tournée italiana: dopo il Carlo Felice di Genova, Caracalla, Firenze, il 22 luglio al Festival di Ravenna, chiude il 25 luglio all’Arena di Verona. Porta anche qualche novità come l’assolo Dorian Grey, ricostruito con un selfie, uno schermo led e il violinista Alessandro Quarta. Un momento di forte impatto coreografato da Massimiliano Volpini. Altri interpreti? Cambiano, ma Roberto sa scegliere buoni compagni di viaggio. E essere Primus inter Pares è la garanzia di uno spettacolo d’alto livello, quello per il quale il pubblico accorre.

Stampa |

Invia a un amico





Invia a un amico

Lascia un commento

xxx