TORINODANZA2018


Due momenti della serata inaugurale di TorinoDanza firmata Sidi Larbi Cherkaoui. Due momenti della serata inaugurale di TorinoDanza firmata Sidi Larbi Cherkaoui.

Diventa titolo dell’edizione 2018 di TorinoDanza, che si inaugura il 10 settembre al Teatro Regio, la celebre canzone di Leonard Coen Dance me to the end of love. La rassegna è firmata dalla nuova direttrice Anna Cremonini.  Offre un programma di danza contemporanea internazionale, non a caso la prèmiere è appannaggio del coreografo Sidi Larbi Cherkaoui che presenta due brani Noetic e Icon in prima nazionale. Il percorso che si dipanerà in numerose e diverse sedi -oltre alle tradizionali degli scorsi anni si sono aggiunte OGR Officine Grandi Riparazioni, Astra e uno Chapiteau alla Venaria Reale- è pensato come una esposizione di palcoscenici, diversi e accattivanti, dove spettatori ed artisti si interrogano sui temi del nostro presente. Le numerose ospitalità le lasciamo alla visione del sito (www.torinodanzafestival.it), ma anticipiamo la compagnia Aterballetto il 14 e 15 settembre, diretta oggi dal precedente direttore di TorinoDanza, Gigi Cristoforetti, poi Julia Ann Anzilotti, Dimitris Papaioannou il 20 e 21 settembre, i due giorni (12-13 ottobre) di Vertigine, con il risultato di un anno di lavoro sui territori della montagna condotto da Michele Di Stefano. Poi focus su Matz Ek presentato da Pompea Santoro e dalla sua bella e brava compagnia, la Eko Dance Project. E ancora il Tango Glaciale di Mario Martone e la chiusura con Alain Platel che alle Fonderie Limone presenterà la propria interpretazione del Requiem di Mozart.

Aurora Marsotto

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