LUCIANA SAVIGNANO


Luciana Savignano nel recente spettacolo Luminare MInus, nei costuni lunari di Federico Sangalli. Luciana Savignano nello spettacolo Luminare Minus, nei costuni lunari di Federico Sangalli.

Lo presenterà nella sua Scala sabato 10 dicembre alle ore 17. E’ il volume L’Eleganza interiore edito da Gremese (2016, pagg. 160, €.22.50). La sua straordinaria vita artistica scorre veloce nelle pagine raccolte e ordinate da Emanuele Burrafato. Dagli esordi al successo, le pagine scivolano tra incontri importanti e piccole meditazioni che rivelano il carattere schivo della Savignano. Eppure rivelano anche come il salire sul palcoscenico la trasformi. Non importa quale personaggio debba impersonare, istintivamente entra in sintonia con il brano e lo fa suo. Poi dopo gli applausi si libera di ciò che è stata e ritorna ad essere se stessa. Sempre che non sia se stessa proprio la danzatrice e non la donna Luciana Savignano. E’ il dubbio che assale rivedendo ancora il celebre Bolero béjartiano, ma anche altri pezzi del celebre coreografo marsigliese, quello che le ha fatto scoprire la sua strada artistica unica e irripetibile. Poi gli incontri con i suoi partner e altri coreografi, i più celebri della seconda metà del Novecento hanno fatto il resto. Ma in scena è lei che attrae, è lei che conduce il pubblico nel suo misterioso mondo fatto di aperture anche sensuali, ma sempre irraggiungibili. E’ il sogno. Una danza raffinata e rarefatta che diventa un unicum con la musica.

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