PETIT DANSE


Al Teatro Strehler di Milano, la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala diretta da Frederico Olivierì Al Teatro Strehler di Milano, la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala diretta da Frédéric Olivieri.

Si è aperto con l’ormai consueta Présentation, lo spettacolo della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala al Teatro Strehler di Milano. Ideata dal direttore, ora anche del Ballo, Frédéric Olivieri è un veloce brano giocato in accelerazione che mette in evidenza il grado di preparazione di tutti gli allievi della Scuola che sfilano dal primo all’ultimo corso. Il ventaglio dell’offerta si amplia presentando per la prima volta Variations for Four, un gioco d’abilità classica creato nel 1957 per il London’s Festival Ballet dal coreografo inglese Anton Dolin per quattro danzatori, qui hanno danzato Endi Bahaj, Gabriele Consoli, Nicola Barbarossa e Andrea Risso. Poi la bella sorpresa di Un Ballo, che il coreografo Jiri Kyliàn creò per il Nederlands Dance Theater 2 nel 1991. Fluidità, dolcezza sulle note di Ravel e i ragazzi, a loro agio, trasformano il brano in poesia, dimostrando una maturità non comune. Chiusura sfavillante con i celebri estratti da Paquita. E’ iniziato così il loro mese alla ribalta milanese. Dopo lo Strehler è stata la volta del Teatro alla Scala con la bella Cenerentola, creata per loro dal direttore Frédéric Olivieri. E il prossimo mercoledì 3 maggio ancora in scena alla Scala per il Gala Internazionale benefico dedicato alla Fondazione Francesca Rava bambini di Haiti. Gli scaligeri presenteranno una parte del loro ultimo repertorio con gli ospiti della Jacqueline Kennedy Onassis School dell’American Ballet di New York che presenteranno il pas de deux da Le source di Balanchine, un brano che mette in evidenza linee cristalline e morbidezza, mentre da San Pietroburgo gli allievi dell’Accademia Vaganova offriranno il pas de deux , cigno nero, dal Lago dei Cigni, tutto tecnica, rigore e personalità. La Scuola di Ballo della Scala sfilerà poi insieme agli ospiti: bambini e ragazzi per il pubblico e per i bambini di Haiti.

Aurora Marsotto

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