MILANOLTRE 2019


MilanOltre 2019. Chukrum di Virgilio Sieni. Foto Giuseppe Di Stefano: MilanOltre 2019. Chukrum di Virgilio Sieni. Foto Giuseppe Di Stefano.

Ha trentatré anni MilanOltre, la storica rassegna nata nel vecchio teatro di Porta Romana, ma in collaborazione con l’Elfo, e poi approdata nelle belle sale del teatro Elfo Puccini. E’ come una ragazza dai solidi natali e punto di riferimento dei suoi innumerevoli estimatori. Quest’anno offre al loro sguardo sempre affezionato un panorama soprattutto italiano. E questo ce ne dispiace un po’ perché è stato questo Festival a portare a Milano grandi personalità contemporanee come, tra i molti, Stephen Petronio, Karole Harmitage, la Fura Dels Baus, Trisha Brown, Bill T. Jones. Quest’anno si è voluto valorizzare molto la danza raccontata e presentata dai critici e dagli studiosi all’Università Statale e nello stesso Teatro Elfo Puccini. Un passo importante, che potrebbe aprire ad altre forme come confronti diretti con artisti, pubblico e programmatori dopo gli spettacoli. La danza contemporanea, offrendo molteplici e personali interpretazioni, scuote la gente, la fa partecipe sia che apprezzi o meno la performance. Ma tra scale, ascensori e bar, qui al Puccini comunque si parla e si discute. Anche l’altra sera per la Petruska di Virgilio Sieni. Particolarmente curata è sembrata la messinscena che separa lo spettacolo in due costrutti: Chukrum e Petruska, il primo è una interessante installazione (schermo opaco a tutta ribalta) sulla musica di Giacinto Scelsi. Qui le mani si fanno touch and go di corpi che non vogliono apparire, ma diventano netti nel seguente brano, dove tutti e sei gli interpreti (tre uomini e tre donne) sono Petruska, marionette di una scena rosata chiusa da quinte in tulle, dalla quale sembrano a tratti scappare per riprendersi una vita normale. Il Festival si è aperto con la compagnia Zappalà Danza e si chiude con Cristina Kristal Rizzo e la sua interpretazione delle incertezze, proprie e di tutte le donne. All’interno di queste due settimane spettacoli che vedono alla ribalta la compagnia di Susanna Beltrami con la novità “Ballade, preghiera profana”, la Fattoria Vittadini, la compagnia di Simona Bucci e l’unica ospitalità straniera (11,12 e 13 ottobre) il Ballet of difference di Richard Siegal con New Ocean, dedicato a Merce Cunningham e alla sua ultima opera incompiuta in collaborazione con Cage, Ocean. Tutti gli eventi e i suoi protagonisti su www.milanoltre.org.

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