PUNTE NATALIZIE


Accademia Teatro alla Scala. Cenerentola di Fréderic Olivieri. Foto di Alessia Santambrogio. Accademia Teatro alla Scala. Maria Chiara Boni in Cenerentola di Fréderic Olivieri. Foto di Alessia Santambrogio.

Il balletto fu creata nel 2015 per Expo dal direttore Frédérich Olivieri, oggi anche della compagnia maggiore, come omaggio della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, e subito fu successo. Il balletto è tornato in questi giorni al Teatro Strehler di Milano dopo una puntata a Genova al Teatro Carlo Felice, perché i ragazzi portano spesso in tournée i loro migliori spettacoli. E questo vale che molti teatri l’ospitino. E’ incantevolmente fresco, danzato con precisione dai ragazzi degli ultimi anni e interessante per la riduzione coreografica, che si rifà alla tradizione ma ne reinventa l’atmosfera con qualche pizzico di humor che calza a pennello ai giovanissimi interpreti. I ragazzi, infatti, sembrano divertirsi moltissimo in scena, danzano con calma e precisione e questo è merito del coreografo e direttore e di tutto il suo staff d’insegnanti. Le scene accolgono la storia cullando un po’ gli interpreti, mantenendo quel clima da fiaba – come i costumi migliorati dall’ultima edizione – nonostante l’inquieta musica di Prokofiev. Protagonisti alla prima Maria Chiara Bono, dell’8° anno, precisa e dal bel port de bras. Con lei ha danzato Alessandro Covello del 7° anno, sicuro ed elegante. Ma è l’amico del principe, Andrea Risso dell’8°, che ci è sembrato imporsi nel balletto. Ha bella presenza scenica e morbidezza tecnica, doti che ci fanno sperare in una carriera interessante.

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