ROBERTO BOLLE


"Roberto bolle, L'arte della Danza". Un film di Francesca Pedroni. “Roberto bolle, L’arte della Danza”. Un film di Francesca Pedroni.

Tre luoghi carichi di fascino eterno: l’Arena di Verona, Pompei e Caracalla fanno da palco e involucro scenografico al film di Francesca Pedroni: L’Arte della Danza. Protagonista Roberto Bolle e la sua compagnia Bolle and Friends che l’estate scorsa ha portato il suo spettacolo anche in questi tre spazi speciali. Il documentario è prezioso per le riprese. Dai primi fotogrammi si intuisce subito che dietro l’obbiettivo c’è una esperta di danza, qual’è Francesca Pedroni, da anni critico e docente di storia della danza. Finalmente è possibile godere di spezzoni, brevi brani o più lunghe performances colti negli attimi migliori, senza lungaggini sul pubblico o alti primi piani che ci negano – vedi le riprese televisive – i momenti più arditi di una esibizione. E accanto a Roberto Bolle brilla Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro alla Scala, preziosa sua partner ricca di scintillante tecnica. Immagini delle esibizioni e del dietro le quinte di questo gruppo di artisti giunti dalle compagnie di danza oggi più interessanti, da Amburgo, Dresda, New York, San Francisco si rincorrono, giocando in velocità, simpatia e freschezza in un programma improntato dal classico e al neoclassico secondo i canoni della perfezione. E dal film al palcoscenico è un gioco al rimpiattino caro a Roberto Bolle in questi giorni in scena al Teatro Arcimboldi di Milano sempre con i suoi Bolle and Friends, prima di entrare nelle ultime prove di Romeo e Giulietta, titolo a lui molto caro e che sostituisce la nuova Coppelia di Bigonzetti nell’apertura, il 20 dicembre, della stagione ballettistica alla Scala. Ma siccome agli Arcimboldi (20-30 novembre) è stato sold out, altre 2 date in gennaio sempre agli Arcimboldi, per la compagnia di Bolle, 28 e 29 gennaio. Da segnalare grande serata di danza agli Arcimboldi. Bolle non si è risparmiato in quattro brani e di questi sottolineiamo lo splendido Proust danzato con un alter ego di grandissima qualità, lo scaligero Timofej Andrijashenko e il sempre divertente duo con Alicia Amatriain, ricco di intelligente humor. Poi ha incantato la leggerezza di Danil Simkin e la sicurezza di Osiel Gouneo. Ma tutti gli altri sono da ricordare per la grandissima prova donata al pubblico: Nicoletta Manni, Maria Kochetkova, Anna Tsygankova, Elena Vostrotina e Christian Bauch.

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