ORIENTEOCCIDENTE


Si altro oggi 23 settembre a Rovereto il Festival Oroente Occidente. Nella foto una coreografia di Matteo Levaggi. Si apre a Rovereto oggi 3 settembre il Festival Oroente Occidente. Nella foto una coreografia di Matteo Levaggi.

Si apre il 3 settembre il consueto appuntamento di Rovereto con il Festival Oriente Occidente, giunto anch’esso al quarantesimo anno di programmazione. Edizione rivisitata per le regole del Covid-19, ma tenacemente organizzata anche all’aperto e non manca lo spettacolo al Museo Mart. Qui sarà il coreografo Matteo Levaggi (11 e 12 settembre) a misurarsi con il distanziamento tra ballerini. L’artista visivo Umberto Chiodi ha creato un assemblaggio luminoso, coloratissimo e musicale (lasciamo al pubblico la sorpresa dei materiali e delle tematiche scelte). La grande Luminescenza sarà in contrasto con l’opera minimalista  Wall drawing di Sol Lewitt, esposta nella stessa sala al secondo piano del Museo. Qui i danzatori del Corso Professionale di Perfezionamento Padova Danza di Gabriella Furlan Malvezzi, guidati da Levaggi, si misureranno tra distanziamenti imposti dal momento e la quotidianità banale, ma ugualmente fantasmagorica creata da Chiodi. Al Festival altri performer si esibiranno anche in assoli come il Merce Cunningham Trast, poi sarà la volta di Arkadi Zaides e si i unirà Pep Ramis della compagnia Mal Pelo. Arricchiranno la programmazione, che si concluderà il 12 settembre, le creazioni di Pontus Lidberg e Marcos Morau. Con loro molti artisti italiani e spesso ospiti del Festival come Abbondanza, Bertoni, Michela Lucenti, Francesco Colaleo, Pietro Marullo;Cristina Kristal Rizzo.

www.orienteoccidente.it

 

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