SCALA 2017-2018


Presentata la nuova stagione del Piermarini. Presentata la nuova stagione del Piermarini.

Ricca e complessa la nuova stagione del Teatro alla Scala di Milano che, tra le molte, merita una presentazione prima dell’estate. Annunciata alla fine di maggio, focalizza l’attenzione sul repertorio italiano. Si apre il 7 dicembre con Andrea Chénier di Umberto Giordano, sotto la bacchetta di Riccardo Chailly, che dirigerà poi per la prima volta alla Scala un titolo di Gaetano Donizetti, il Don Pasquale. Sarà sul podio anche per la Messa da Requiem, che Verdi sollecitò per Rossini e che ora è stata recuperata. Un altro titolo italiano che vale la pena segnalare, Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai.
Nel programma, tuttavia, ci sono anche Aida e Fidelio. Poi ecco almeno tre novità per la Scala: dal 19 gennaio Der Fledermaus, Il Pipistrello, di Johann Strauss diretto da Zubin Metha, il 3 marzo Orphée et Eurydice, presentata per la prima volta al Piermarini nella versione francese, opera diretta da Michele Mariotti con la partecipazione della Hofesh Shechter Dance Company e coreografie del suo direttore. Il 5 giugno debutta Fierrebras di Franz Schubert: sul podio ci sarà Daniel Harding. Poi in prima esecuzione mondiale Fin de Partie del compositore ungherese Gyoărgy Kurtág, tratta dal dramma di Samuel Beckett e diretta da Markus Stenz e proposta dal 15 novembre in chiusura di stagione. Poi tra un concerto e un recital anche due deliziose operine per bambini nella formula fiabesca di tanto successo, Il Barbiere di Siviglia dal 12 novembre 2017 e L’elisir d’amore dal 4 luglio 2018.
Per la stagione di Balletto, la novità è la nomina per tre anni a direttore del Ballo di Fredéric Olivieri, che dall’ottobre scorso già lo segue essendo subentrato al dimissionario Mauro Bigonzetti. E già in questa programmazione si sente la sua mano, ferma ed elegante nel repertorio classico, con apertura al contemporaneo ma di qualità. Si apre il 17 dicembre con La Dame aux camélias nella coreografia di John Neumeier con Roberto Bolle e Svetlana Zakharova. Svettano titoli di repertorio come Le Corsaire, Don Chisciotte,L’Histoire de Manon e l’omaggio, ricco di ospiti, a Rudolf Nureyev per i suoi ottant’anni dalla nascita e e i venticinque anni dalla scomparsa. L’incursione nel contemporaneo ben rodato e presentato come balletto da camera sarà Goldberg-Variationen per la coreografia di Heinz Spoerli. Novità poi per Roberto Bolle che salirà sul celebre tavolo tondo del Bolero di Béjart, emozione trascinante in chiusura di una serata che proporrà la prima rappresentazione assoluta di Mahler 10 di Aszure Barton e di Petit Mort di Jiři Kyliàn. Grande attesa poi per l’arrivo del corpo di ballo del Teatro Bolscioi a settembre 2018. Porteranno La Bayadère e La Bisbetica domata nella coreografia di Jean Chrstofle Maillot. Il celebre complesso ora è guidato da Machar Vaziev, già direttore del ballo alla Scala, che forgiò la prima ballerina Nicoletta Manni. E proprio lei è la guida per una visita virtuale del Teatro alla Scala e dei suoi segreti. E’ questa una delle più forti novità presentata dal Museo del Teatro e che piacerà moltissimo. Diversi i percorsi per il visitatore curioso di scoprire i suoi mille tesori: attraverso le sette postazioni multimediali delle sale che portano all’attenzione preziosi particolari esposti e l’app gratuita che porta il Museo nelle nostra case. Sette le lingue utilizzate e quattro le fiabe celate in Su e Giù per le Scale, un percorso dedicato ai più piccini, spettatori preparati del domani.

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