TEATROSOCIALECOMO


Teatro Socilae di Como. Balletto Nazionale Sloveno. Teatro Sociale di Como. Balletto del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor. Coreografie Edward Clug.

Serata intensa quella presentata al Teatro Sociale di Como nell’ambito della rassegna di Danza AsLi.Co, in scena il Balletto del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor, importante compagine capace di declinarsi con sicurezza al classico e al contemporaneo. Due le coreografie offerte al pubblico, entrambe coreografate da Edward Clug, suo direttore dal 2013: Stabat Mater sulle musiche di Pergolesi (1735) e Le Sacre du Printemps sulla partitura di Igor Stravinsky (1913). Sacro e profano a confronto dunque, per questo coreografo, già emerso nel panorama europeo con il celebre Radio and Juliet e che offre un approccio interessante a questi due diversi lavori presentati a Como. Riesce infatti a mantenersi sempre molto personale nell’affrontarle e a rendere leggibile al pubblico la sua cifra coreografica. Movimenti di massa, colore, stigmatizzazioni dei gesti spesso sono simili in entrambe le situazioni, ma la musica dello Stabat Mater offre al coreografo una maggior forza creativa. E’ qui che il suo disegno del dolore e della speranza tessuto in modo tradizionale, prende le ali anche per alcune interessanti soluzioni, la crocefissione e la deposizione che nulla tolgono, ma aggiungono emozione alle immortali note di Pergolesi. Per il Sacre Clug si inchina al genio di Nijinskij e lo omaggia non tradendolo, ma mantenendo l’idea originale della eletta sacrificata dalla comunità, secondo il rito barbaro, alla rigenerazione della Terra. Il gruppo volutamente è scelto non amalgamato per linee, spuntano barbe un po’ troppo posticce e costumi che non aiutano ad armonizzare le linee essenziali alle quali Nijinskij ambiva in questo capolavoro di rottura con la tradizione. Rimangono le belle acconciature a treccine per le donne, feticcio fondamentale di fertilità e abbondanza. L’acqua, uno dei quattro elementi fondamentali, bagna questa comunità e aiuta il coreografo a creare altre interessanti visioni, che però non sfrutta pienamente, ma è all’eletta che dona tutta la sua creatività, perfettamente ricevuta e ampliata da una performance di notevole valore.

A.M.

Stampa |

Invia a un amico





Invia a un amico

Lascia un commento

xxx