INCONTRI 2019


Aurora Marsotto incontra Anjolin Prejocagi. Al Il nostro Direttore Aurora Marsotto ha incontrato Angelin Preljokaj all’Institut Français di Milano. Le due foto dell’evento sono di Zaniboni e De Luca.

Incontrare il coreografo franco-albanese all’Institut Français di Milano è stata una importante occasione per avvicinarci al suo meta-progetto creativo. Grazie anche a un suo schizzo trovato tra le pagine di un libro è stato ancora più interessante calarci nel suo mondo, nelle sue idee e nelle sue emozioni. Persona schiva, intelligente, crea per la sua compagnia nel Centro Coreografico Nazionale di Aix en Provence del quale è direttore, ma abbiamo capito che crea molto per se stesso. Ama seguire i suoi interessi culturali e li coniuga al suo lavoro. Ama l’arte, è un buon disegnatore, ricordiamo La Fresque. Ora sta riprendendo gli studi matematici, ama la letteratura e la filosofia e alcune sue opere ne sono intrise. Come il Barocco, nella musica e nell’arte, ricordiamo le Parc, La Stravaganza, Larme Blanche. Vi aggiunge creazioni narrative, come i celebri e amatissimi Romeo e Giulietta e Blanche Neige, anche quest’anno in tournée. Lo emoziona il racconto nel quale la componente sensuale ha a volte – è il caso Les Nuits ispirato a Le Mille e una Notte – forme di protagonismo esotico o intenso e quasi brutale come in Liqueur de Chair. Non fa mancare emozioni, quindi, né a se stesso né a pubblico, che lo ripaga con quarant’anni di affezione. E’ a Milano per creare la novità per il Teatro alla Scala, Winterreise, i 24 lieder di Schubert in versione originale pianoforte e voce. Non è la prima volta di Milano, città che ha visto alcune delle sue migliori opere in scena, anche con i ragazzi scaligeri. Ama la gioventù, soprattutto nei corpi e con questa materia sperimenta e crea. Di questo si è parlato lungamente durante questo incontro condotto da Aurora Marsotto, direttore della nostra testata. L’abbiamo visto indicare nelle immagini dei suoi schizzi certe ricorrenti posizioni dei suoi danzatori e qui ci siamo sentiti partecipi delle sue idee, dei suoi momenti creativi. La platea affollata attentissima seguiva le sue parole e i suoi segni, che sicuramente riconosceremo in Winterreise, perché entreremo, questa volta con il  primo Romanticismo, nella sua sfera di ricerca anche sensuale, ripetuta 24 volte in più combinazioni come un’operazione matematica che cerca il suo risultato, Preljocaj ne cerca il movimento coreografico puro e qualche importante risposta. La rincorrerà anche il prossimo giugno al Festival di Montpellier presentando un lavoro che sta creando a Aix en Provence con un gruppo di carcerati locali, che hanno chiesto, dopo aver assistito a qualche sua messa in scena, di poter parteciparvi da protagonisti.

Ruggero Rucellai

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