LIBELLI


Per i tipi della casa Editrice Medusa, è appena uscito: "Contro la Plebe" di Robert Poulet. Per i tipi della casa Editrice Medusa, è appena uscito: “Contro la Plebe” di Robert Poulet.

Proviamo a riflettere su queste parole: “La cultura per le masse è un’idiozia/ La fila coi panini davanti ai musei/
Mi fa malinconia”. Si trovano nella canzone di Giorgio Gaber “La razza in estinzione” (da “La mia generazione ha perso”, del 2001). Contrastano con le italiote prime domeniche del mese, nelle quali – è un vanto del ministero – i musei sono gratis per tutti. Non ne passa una senza che la televisione di Stato manchi l’appuntamento, con telecamere e giornalista che pone questioni ai presenti. Le risposte sono le solite, ma in genere rivelano che quella visita a opere inestimabili è un passatempo non molto differente dalla pesca delle rane o di una gita in barca. Nei casi più rurali si potrebbe dire di una salita alla cuccagna.
D’altra parte, per poter capire un quadro di Piero della Francesca o, per fare un esempio, l’enigmatico capolavoro “La Calunnia” di Botticelli, occorre una preparazione che pochi hanno; per godere poi dei contenuti non basta aver studiato, è necessaria una cultura non superficiale. Jean-François Paul de Gondi, meglio noto come il Cardinale di Retz, sosteneva che la nobiltà si trasmette per contatto. Purtroppo tale regola vale anche per la volgarità, l’ignoranza e la gaglioffaggine.
A coloro ai quali suscitano tristezza le file dinanzi ai musei o le presentazioni dei libri in televisione, o semplicemente quei discorsi che sostengono l’eguaglianza delle culture (cosa c’entra Aristotele con l’infibulazione?), consigliamo di leggere il libello di Robert Poulet “Contro la plebe”, appena uscito presso Medusa pp. 144, euro 15). Questo scrittore, che è stato dadaista e anarchico, cattolico di vecchio stampo e collaborazionista, condannato a morte e poi finito in esilio, che ha lavorato in Africa ed era amico di Céline, ha pubblicato la puntuta operetta nel 1967. E’ la più politicamente scorretta che si possa immaginare. Contiene tutte le idee che farebbero inorridire altruisti, demofili, bigotti dell’attuale Chiesa e gente simile. Parla di libertà concrete, che sono in estinzione, e di libertà astratte, che prolificano più dei conigli; ricorda che la democrazia può riservare non pochi problemi e che la qualità umana sta passando un brutto periodo. Una sua frase: “Noi siamo ben lontani dall’eguaglianza sociale; più lontani, forse, di quanto siamo stati da secoli. Ci troviamo per lo meno nell’egualitarismo, che è peggio, perché, senza ridurre al medesimo stato ricchi e poveri, forti e deboli, li accomuna nel disagio delle coscienze”.

http://www.mondadoristore.it/Contro-la-plebe-Robert-Poulet/eai978887698371/

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