Non molti anni fa sul supplemento culturale de “Il Sole 24 ore” apparivano una serie di stroncature firmate “Mamurio Lancillotto”. Non era un nome di fantasia. Questo signore visse veramente, anche se come lavoro esercitava quello del vicario criminale. Fu chiamato alla fine del Cinquecento a Milano da Federico Borromeo per il caso della Monaca di Monza. Dottore nell’uno e nell’altro diritto, in utroque, riuscì a dar vita al processo; anzi sottopose a tortura la nobile religiosa, discendente da una potentissima famiglia.

Sul “Sole” Mamurio stroncava senza guardare in faccia ad alcuno. Divenne celebre di nuovo. Parlò male di piccoli e grandi personaggi, o meglio dei loro libri inconsistenti. Per questo lo vogliamo resuscitare: ci aiuterà a dire la verità. Mamurio, insomma, è un sito che si propone di dirla. Semplicemente, quando capita, su argomenti di cultura. E oggi per dire la verità è necessario, più che al tempo di Federico Borromeo, farsi aiutare da un vicario criminale.

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9 Gennaio 2013 giandomenico

Stasera, per caso, cercando una recensione di un libro pubblicato di recente (Eraclito:la luce dell’oscuro), mi imbatto in MAMURIO. Con una fava ho preso due piccioni. Mi piace molto quello che scrivete e come lo scrivete.
Cordiali saluti a tutti voi.

giandomenico

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