I RE MAGI


I Re Magi è il loro mistero: due libri in uscita per i tipi di Jaca Book e Mimesis. I Re Magi tra mistero e ricostruzione storica: due libri in uscita per i tipi di Jaca Book e Mimesis.

Il Vangelo di Matteo è l’unico dei testi canonici che cita i Magi. Non dice che furono tre (il numero e il nome verranno fissati dalla tradizione della Chiesa, utilizzando scritti apocrifi), né le ragioni della loro venuta alla culla del Salvatore. Ludolfo di Sassonia nel XIV secolo scrive una “Vita di Cristo”, nella quale si legge: “I tre re pagani vennero chiamati Magi non perché fossero versati nelle arti magiche, ma per la loro grande competenza nella disciplina dell’astrologia. Erano chiamati magi dai Persiani coloro che gli Ebrei indicavano come scribi, i Greci filosofi e i latini savi”. Per il termine greco che li designa, va aggiunto che in Erodoto, nelle “Storie”, la parola magoi rimandava a personaggi dell’aristocrazia dell’antico popolo iranico dei Medi; in particolare ai sacerdoti astronomi della religione di Zoroastro, che erano anche considerati capaci di sopprimere i demoni o ridurli in schiavitù.
Il racconto evangelico è scarno e non offre spiragli per la loro possibile identificazione. Riportiamo i primi due versetti del II capitolo: “Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: ‘Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo’”.
Eppure pochissimi personaggi come i Magi sono stati oggetto di fantasia e di storia. A Milano in Sant’Eustorgio – per fare un esempio tra i mille possibili – si conservava, sino alla presa della città da parte del Barbarossa, il corpo di uno di questi re. La reliquia preziosa fu fatta trasportare nel 1162 dall’imperatore tedesco nel duomo di Colonia. Quando il cardinal Ferrari ne chiese la restituzione all’inizio del XX secolo, erano disponibili ormai solo alcune ossa.
Poche presenze del presepe possono eguagliare i Magi; il loro fascino è indubbio e le interpretazioni sulla loro missione e sul viaggio che li porta a Betlemme si moltiplicano senza requie. Due libri vale la pena segnalare in questi giorni di passaggio tra il 2017 e il 2018 per meglio conoscerli. Il primo è una ristampa del testo ricco, oltre che delle fonti del racconto e della storia delle reliquie, anche dell’iconografia e della letteratura che si occupò di questi singolari personaggi: si tratta del saggio di Madeleine Félix “I re Magi” (Jaca Book, pp. 243, euro 90). La prima edizione italiana è del 2000 e si tratta di un classico sull’argomento.
Il secondo è una raccolta di saggi, prefata da Antonio Panaino, con una presentazione di Franco Cardini dal titolo “La luce della stella. I re Magi tra arte e storia” (Mimesis editore, pp. 278, euro 25). Anche in tal caso, un testo di Giovanni Macchia parla delle loro reliquie, non manca una filmografia su di essi, vengono affrontate anche le tematiche relative a flora e fauna. Insomma, un libro per mettersi in cammino con i Magi o per capirne qualcosa di più. Ammesso che sia possibile.

https://www.ibs.it/re-magi-libro-madeleine-felix/e/9788816605527?inventoryId=93206543

http://mimesisedizioni.it/libri/la-luce-della-stella.html

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