NOBEL D'OGGI


E' mortp Dario Fo. Premio Novel perl a Letteratura al cantante Bob Dylan. E’ morto Dario Fo. Premio Nobel per la Letteratura al cantante Bob Dylan.

Se n’è andato Dario Fo nel giorno in cui gli svedesi hanno deciso di assegnare il Nobel della letteratura a Bob Dylan, un cantante più che altro, anche se Obama ha dichiarato che si tratta di “uno dei miei poeti preferiti” (speriamo ci risparmi l’elenco degli altri). Non ci stupiamo più del dovuto. Si discusse a lungo per Fo e non desideriamo aggiungere altro su Dylan, ci sembra doveroso però notare che con questa mossa si è aperta la strada per includere nella categoria dei letterati anche i cantanti. Peccato che negli anni Sessanta l’accademia svedese non abbia ascoltato e considerato con le dovute attenzioni i Beatles; bastava un piccolo sforzo e non avrebbero perso cinquant’anni per decidersi al grande balzo.
Una morale però c’è in questa faccenda, ovvero che le scelte dell’Occidente sono ormai quelle di un mondo alla fine, di una cultura dai modelli agonizzanti. Il Nobel o un premiuzzo qualsiasi non sanno più che pesci pigliare, cosa fare, chi indicare. Tutto è letteratura, tutto è un capolavoro e tutto (per fortuna) si dimentica velocemente. Come alla fine dell’Impero romano (leggano Edward Gibbon, per favore) quando il poeta Ausonio perdeva tempo a scrivere versi sulle zanzare che punzecchiavano la sua amata o i panegiristi si sdilinguivano per trovare parole con cui elogiare imperatori puzzolenti e dal profilo meno dignitoso di quello di un bovaro.
Dylan è un segnale, al pari di tanti altri. E non se la prendano i benpensanti se Gibbon credeva che due cause della decadenza fossero le troppe tasse e i troppi stranieri (allora li chiamavano barbari). Chissenefrega di Dylan. I problemi sono ben altri.
(a.t.)

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