MUSICA E RESTAURI


Ritorna al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano il Frac del Maestro Arturo Toscanini, dopo il restauro a cura dell’Atelier Sangalli. Ritorna al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano il Frac del Maestro Arturo Toscanini, dopo il restauro a cura dell’Atelier di Federico Sangalli.

Denso di significati, che abbracciano un secolo, il ritorno, dopo un prezioso restauro, del frac del celebre direttore d’orchestra Arturo Toscanini al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Attorno a questo importante capo d’abbigliamento, che ogni musicista importante venera nel proprio guardaroba, ruotano tre grandi della Musica e uno stilista milanese che ha operato il restauro conservativo perché si possa parlare ancora a lungo di musica e interpretazione. Come ogni capo anche il frac rivela parecchio di chi l’indossa. Ma non solo. Attorno a questo ruotano il suo proprietario Arturo Toscanini, il suo allievo Antonino Votto al quale proprio nel giorno del rientro del capo si è ricordato il suo valore con un convegno e il Premio Nazionale delle Arti  2019, sezione direzione d’orchestra. E poi Riccardo Muti. Allievo di Votto e che ha acquistato a un’asta il frac, donandolo al Conservatorio. Ma questo prezioso triangolo non si chiude, si apre includendo Federico Sangalli, lo stilista che nel suo storico Atelier milanese, coadiuvato dalle mani esperte delle sue sarte, ha realizzato in modo conservativo il restauro. E al momento della cerimonia del ritorno alla “sua vetrina”, lo stesso Sangalli lo ha illustrato agli intervenuti, presente la Direttrice Cristina Frosini. “E stato un lavoro complesso soprattutto negli interni” ha detto “ I direttori si “agitano” durante la ricreazione musicale. Anche il frac di Toscanini, era dunque, sofferente per l’uso e il passare del tempo, ma abbiamo lavorato per lasciare più intatto possibile la situazione originale”. Aggiungiamo che un interessante escamotage che ha realizzato Sangalli, permette di vedere l’interno originale ma in una situazione protettiva. “Abbiano spugnato manualmente il tessuto esterno” ha proseguito “ facendo ricorso all’antico sapere sartoriale per riportarlo all’antica lucentezza e corposità originale”. Risultato apprezzato da tutti gli intervenuti.

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