DALLA SVIZZERA


Per i tipi della Libreria Goriziana "Armi di migrazionedi  massa. Deportazione, coercizione e politica estera" di Kelly M. Greenhill. Per i tipi della Libreria Goriziana “Armi di migrazione di massa. Deportazione, coercizione e politica estera” di Kelly M. Greenhill.

Chiunque si occupi di immigrazione, è bene che mediti su quanto è successo con uno scoop uscito il 20 giugno scorso sul “Corriere del Ticino”, il più autorevole quotidiano della Svizzera Italiana. Ha una tradizione liberale, non può essere considerato un foglio scandalistico. Era un servizio firmato da Stefan Müller e trattava di un documento riservato del Bundeskriminalamt (BKA), la Polizia criminale tedesca. Dopo alcuni giorni è stato dichiarato una bufala, qualcosa di non vero. Si intitolava “Come agire in presenza di attacchi terroristici”. Conteneva direttive. Era possibile leggere ordini di servizio da far sobbalzare. Per esempio, quando ci si trova dinanzi ad attentati ” Le lettere di rivendicazione devono essere citate solo se necessario, ma senza fornire particolari. In caso di dubbio, escludere l’attacco terroristico. Divulgare la teoria dell’autore singolo, come pure quella della persona psichicamente disturbata. In aggiunta: evitare sempre, per cominciare, di parlare di IS (Stato islamico, n.d.r.) o di Islam”. Inoltre: “I colleghi italiani prevedono l’arrivo di 350.000, fino a 400.000 migranti dall’Africa per il 2017. Verso l’esterno, alla stampa e ad altri media indichiamo la cifra di 250.000 unità”.
Certo, è tutto smentito, ma pensate anche a questa ciliegina da mettere sulla torta: “Mai parlare di migranti economici. La sollecitazione giunge direttamente dal ministro della Cancelleria e dal portavoce del Governo. Queste indicazioni sono tassative, per chi non le rispetta sono previste sanzioni severe, procedure disciplinari e il licenziamento dalla polizia”. Qualche giorno fa però Macron ha parlato di migranti economici. Vorrà dire che sono soprattutto tali.
Disinformazione, bugie, bufale, rettifiche, altro. L’Europa che fatica sempre più a controllare la situazione, ormai ha bisogno di vigilare anche su quanto viene detto intorno a un fenomeno che sembra fuori controllo. In tutti i sensi.
Qualche altra analisi però non offre obiezioni. Non è una bufala, o almeno non è stata dichiarata tale. Un libro come “Armi di migrazione di massa. Deportazione, coercizione e politica estera”, di Kelly M. Greenhill, pubblicato dalla Libreria Editrice Goriziana (pp. 482, euro 20) è secondo nella classifica di Ibs, la libreria online. Tesi dell’autrice è che i grandi numeri di rifugiati rappresentino una minaccia utilizzata da realtà politiche per perseguire propri obiettivi. Due sono le formule principali attraverso le quali la pressione diventa allarme: mandare in crisi gli Stati bersaglio sommergendoli con flussi umani così numerosi da renderne impossibile l’accoglienza, oppure ricattarli per ottenere dei vantaggi politici, economici o militari. L’analisi di Kelly M. Greenhill assume particolare rilevanza alla luce degli ultimi tempi, che hanno visto esodi di proporzioni impensabili. E ormai incontrollabili, aggiungiamo noi. Con buona pace delle bufale e di talune tesi sostenute dalla Chiesa cattolica.

Stampa |

Invia a un amico





Invia a un amico

Lascia un commento

xxx