GUARDIE E NOBEL


Il Casco delle Guardie papali sarà in Pvc da stampante in 3D, mentre il Premio Nobel non verrà assegnato causa scandali. Il Casco delle Guardie papali sarà in Pvc da stampante in 3D, mentre il Premio Nobel non verrà assegnato causa scandali.

Qual è la notizia più importante, dal punto di vista culturale, di questa prima parte di maggio? Qualcuno pensa al nuovo casco nero d’ordinanza per le Guardie Svizzere vaticane, che non sarà più in ferro battuto ma in pvc, per il quale il più piccolo esercito del mondo pare sia in cerca di sponsores, giacché non desidera gravare sulle finanze dello Stato del Papa. E chi avrebbe il coraggio di dirlo a Giulio II, il fondatore della Guardia e uno dei più grandi mecenati del Rinascimento, magari tramite un medium? Insomma, i soldati di colui che litigava con Michelangelo sono costretti a cercare fondi presso qualche azienda, auspicando che ci sarà un ritorno d’immagine.

L’altra notizia riguarda il premio Nobel per la letteratura che quest’anno non verrà assegnato causa scandalo derivato da una storia di molestie sessuali. Sia detto tra noi: non se ne sentirà la mancanza. Almeno così i lettori si prenderanno un po’ di tempo per scoprire qualche letterato che la commissione svedese non vede o non vuole vedere, impegnata com’è nelle sue alchimie politicamente corrette. Del resto, questo alloro, importante per la cifra che offre al vincitore (una medaglia d’oro e un assegno intorno ai 900 mila euro), ha perso molto del suo smalto e, anche in passato, non sempre ha scelto bene. Non si è accorto, per fare qualche esempio, di Joyce, D’Annunzio, Borges, della Yourcenar. E perché premiare Quasimodo e non Ungaretti, la Deledda e non Marinetti, per restare in Italia? Almeno in passato i vincitori della letteratura si ricordavano per un certo tempo, ora è difficile rammentarseli l’anno successivo.

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