AGOSTINO ARRIVABENE


L'Ospite parassita. Al Mub di Lissone una mostra di , curata da Chatia Cicero e L’Ospite parassita. Al MAC di Lissone una mostra di Agostino Arrivabene, curata da Chatia Cicero e Alberto Zanchetta.

Al MAC di Lissone (MB) è stata inaugurata, lo scorso 25 febbraio, la mostra L’ospite parassita. L’evento espositivo, in programma sino al 14 maggio 2017 presso la dinamica e vivace sede briantea, apre una finestra caleidoscopica sull’arte di Agostino Arrivabene (Rivolta d’Adda, 1967), attraverso un percorso che si snoda tra dipinti, installazioni e mirabilia. Le tre componenti si completano vicendevolmente, proponendo il costante e serrato dialogo tra uomo e natura evocato nel titolo della mostra. I dipinti restituiscono un’interpretazione visionaria della figura umana, dalle cui carni germogliano inserzioni entomologiche e infiorescenze secondo un processo di ibridazione nel quale l’ospite si fa, appunto, parassita. E’ così che l’artista-demiurgo plasma il suo Homunculus per sedimenti, simulando i processi di formazione delle rocce calcaree, o crea un rapporto di ospitalità forzata, tra una fanciulla e il cervello macroscopico di una mosca, nella Kore diptera, o ancora, attua in Lichenes una trasmutazione vegetomorfa sulla schiena di un’eterna Persefone. Le installazioni “organiche” fanno da contraltare: campane di vetro accolgono teschi, fiori e farfalle tassidermizzate denunciando la caducità della condizione umana, tema centrale dell’indagine di Arrivabene. Una selezione di mirabilia, oggetti eccezionali che impreziosiscono lo studio dello stesso artista come un’antica Wunderkammer, ribadisono le medesime ossessioni, intese al contempo, per contrasto, quale punto di partenza per un moto di rinnovamento.
La mostra, curata da Chatia Cicero e da Alberto Zanchetta, restituisce l’immagine di una personalità capace di offrire innumerevoli spunti di riflessione, attraverso opere che esortano a meditare e che si lasciano ammirare per l’estrema raffinatezza tecnica, certamente debitrice dei maestri del Quattrocento e del Cinquecento ma anche del passato più recente, dal simbolismo al surrealismo.

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