MILANO DOPO EXPO


Per il dopo EXPO una mostra di Giotto a Palazzo Reale di Milano. Per il dopo EXPO, una mostra di Giotto a Palazzo Reale di Milano.

Per ora lui, Giotto di Bondone, non vede davanti alla mostra delle sue 14 opere (più comunemente chiamati capolavori, esposti per la prima volta a Palazzo Reale di Milano), le sei e più ore di coda che hanno caratterizzo il Padiglione del Giappone a Expo. Forse gli stessi visitatori, o quasi, si sposteranno da Rho ora che si è chiusa l’esposizione dei record, soprattutto di code-record. E ne varrebbe la pena, perché qui a Palazzo Reale tutto è “reale” e immaginifico. Sono opere di sicura attribuzione a Giotto, che mai erano state riunite in così grande numero e così importanti. La mostra dal titolo Giotto e l’Italia, che chiuderà il 10 gennaio 2016, è sì un avvenimento dei molti che ruotano attorno a questa particolarissima stagione Expo, ma anche un importante ritorno del celebre pittore a Milano, dove, chiamato da Azzone Visconti, soggiornò poco prima di morire e per il quale realizzò alcune opere andate perdute. Ecco quindi l’atteso ritorno di Giotto a Milano con questi 14 capolavori che ci propongono un itinerario di meraviglia ed emozione. Due da osservare in particolare prendendosi il tempo necessario e ressa permettendo: il Polittico Stefaneschi, Cristo in trono fra angeli, che proviene dai Musei Vaticani e il Polittico Baroncelli, incoronazione della Vergine, che giunge da Firenze, dalla Chiesa di Santa Croce, al quale è stato unita la cuspide, questa proveniente dal Museo di San Diego, in California.

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