CARLA FRACCI


Carla Fracci compie 80 anni. Carla Fracci compie oggi, 20 agosto 2016, 80 anni.

Se si pensasse alla sua verve, alla sua dinamicità – ogni settimana attraversa lo stivale con il Freccia Rossa – ai suoi spettacoli all’estero e in Italia, l’ultimo il 31 luglio scorso alla Versiliana, ai suoi incontri, alle sue conferenze, all’attività di testimonial per la Fira, fondazione per le malattie reumatiche, la convinzione che la danza fa bene porterebbe un esercito di tutte le età nelle scuole di ballo italiane. Per saperne ancora di più della sua vita e dei suoi successi meglio immergersi nelle pagine della sua biografia “Passo dopo passo“, edizioni Mondadori, dove troviamo aneddoti e ricordi ben sequenziali alla sua lunga attività. Se vogliamo addentrarci nel mistero della sua leggendaria Giselle, sfogliamo le pagine e guardiamola ritratta in “Aspettando l’étoile”, ed. Piemme Junior, collana Scuola di Danza, dove volutamente lascia la sua eredità coreografica ai ragazzi. In questo caleidoscopio di attività si rigenera Carla Fracci, ogni anno diversa, ogni anno presa da una serie di nuove proposte e non sempre coreografiche, ma sempre vicine alla gente, come lo sono stati, e lo sono ancora, i suoi spettacoli che hanno toccato tutte le piazze italiane, non solo i grandi palcoscenici dei teatri di tutto il mondo. E accanto a lei, da più di cinquant’anni, Beppe Menegatti, suggeritore, pigmalione, marito creativo e affezionato, tanto che è bello vederli ora insieme anche nelle conversazioni con il pubblico, quando diventano divertente memoria della storia teatrale italiana. Prossimo appuntamento? Il 13 ottobre inaugureranno la XV rassegna letteraria a Vigevano.


CENTRE POMPIDOU


Al Centre Pompidou uma retrospettiva sulla Beat Generation sino al Al Centre Pompidou a Parigi una retrospettiva sulla Beat Generation sino al 3 ottobre.

Dalla strada al Centre Pompidou di Parigi. Qui si celebra sino al 3 ottobre la prima importante retrospettiva europea del Movimento Beat. Il percorso della mostra chiamata Beat Generation, che si snoda tra sale e affacci sulle affollate strade attorno al Centro, ben interagisce con il pensiero beat che racchiude espressioni artistico letterarie dagli anni ’40 americani, dove nasce, al trasferimento parigino degli anni ’60. Il movimento destinato a influenzare lo sviluppo artistico della seconda metà del secolo scorso è di chiara espressione letteraria, ma ha reso possibili escursioni non banali nell’arte visiva e sonora. Testimoni di questo itinerario una generazione inventiva, quanto per i tempi scandalosa, proprio per la sua volontà di rompere schemi ripetitivi e acquisiti, per reinventarsi una sua realtà creativa. Le sale offrono foto di Robert Frank, John Coen e Harald Chapman che ritraggono, tra gli altri, Allen Ginsberg e William Burroughs. Non mancano i testi di Jack Kerouac. Attorno i consueti “fuori salone” con concerti, letture ed eventi live che accompagneranno il pubblico sino alla chiusura della mostra.


SAN CARLO NEWS


Giuseppe Picone é il nuovo direttore del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli. Giuseppe Picone é il nuovo direttore del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli.

Appassionato, esuberante, poliedrico, lo “scugnizzo” della danza ce l’ha fatta. Sarà lui dal 7 settembre a dirigere il Ballo a Napoli e con lui altre nomine per la musica: Zubin Mehta sarà affiancato da Juraj Valčuna. Lo stuolo dei concorrenti che si sono avvicendati nella selezione per la danza guidata da Anna Razzi, presidente onorario della Scuola di Ballo del Teatro, era agguerrito e di nome, ma Picone li ha sbaragliati forte anche del suo amore per Napoli che lo fece tornare giovanissimo dopo anni e successi raccolti in Europa e Oltreoceano. Ha 40 anni e danza ancora, ma saprà coniugare entrambe le attività come Eleonora Abbagnato, direttore del Ballo all’Opera di Roma. Lui, come lei, hanno avuto una madrina in comune. Entrambi a 12 anni vennero scelti da Beppe Menegatti per essere accanto a Carla Fracci nei suoi balletti. Picone interpretò il giovane Nijinsky. Poi, dopo pochi anni alla Scuola del San Carlo, proseguì gli studi a Roma all’Accademia Nazionale per entrare a soli 16 anni al Ballet National de Nancy. A 18 è solista all’English National Ballet, a 21 è all’American Ballet di New York. Poi guest in tutti i teatri più importanti. Ha danzato tutti i ruoli di repertorio da protagonista e parecchio neoclassico. Non sono mancate incursioni in programmi televisivi e nella Moda. A Milano ha portato la sua forte espressività all’apertura della fashion week del 2010 nella sfilata di Federico Sangalli, interpretando con Luciana Savignano il concetto di legame tra contrasti e la loro danza è stato un momento di grande interesse per la ricerca coreografica contemporanea. Forse per questo ci sembrano importanti alcune sue dichiarazioni dopo la nomina: il voler amalgamare classico e contemporaneo nella sua programmazione (che sarà per il 2017-18) e il voler connotare, e quindi dare una visibilità e un’anima al Corpo di Ballo del San Carlo e quest’ultima affermazione lo fa ritenere, forse, il più adatto a rivestire questo ruolo.


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