TEATRO DELLA LUNA


Aggiungi un posto a Tavola. Al Teatro della Luna di Milano con Gianluca Guidi. Nella foto a sinistra, la prima edizione con Paolo Panelli, Bice Valori e Johnny Dorelli. Aggiungi un posto a Tavola. Al Teatro della Luna di Milano con Gianluca Guidi. Nella foto a sinistra, la prima edizione con Paolo Panelli, Bice Valori e Johnny Dorelli.

Standing ovation l’altra sera al Teatro della Luna di Assago (Milano), per Enzo Garinei, fratello di Pietro, quello della storica ditta di commedie musicali, Garinei&Giovannini, i due titolari del glorioso Teatro Sistina di Roma, del quale si propone ancora il celebre Aggiungi un posto a tavola offerto al pubblico con orchestra dal vivo. E’ di Enzo Garinei la voce fuori campo di Dio che guida “in diretta” il povero parroco Silvestro, un sempre ottimo Gianluca Guidi, bravo a modulare con dolcezza voce e ritmo teatrale. La storia celeberrima del Diluvio che torna abbattendosi su un piccolo paesino della Ciociaria, appare oggi a distanza di quarantacinque anni, sotto la regia dello stesso Guidi, un po’ sbiancata, priva del colore romanesco che offrivano gli eccezionali caratteristi  come Paolo Panelli il Sindaco o  Bice Valori la prostituta. Lo spettacolo, comunque corre spedito durante il primo tempo, meno nel secondo, dove Guidi cerca di aggiornarlo, ma è impresa che non paga. I quadri preziosi si godono così, come l’autore, e in questo caso gli autori, li hanno creati con lo spirito un po’ provinciale che offre la battuta veloce e rende arguta la storia avvolta dalle sempre belle canzoni di Armando Trovajoli.

Aurora Marsotto


TEATRO ALLA SCALA


Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Foto Rudy Amisano. Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Foto Rudy Amisano.

Programma impegnativo, quello presentato a Milano al Teatro alla Scala dalla sua Accademia di Danza diretta da Maurizio Vanadia. Il Regno delle Ombre, tratto da La Bayadère di Ludwig Minkus, ha aperto la serata presentando le ragazze degli ultimi corsi alla prova delle quasi quaranta arabesque che distinguono e fanno amare questo brano. L’immagine è come sempre accattivante e le giovani danzatrici danno il meglio in formazione, righe precise e morbidezza di braccia, grazie anche al grande lavoro dei maestri Tatiana Nikonova e Leonio Nikonov. Qui la coppia protagonista, Linda Giubelli dell’ 8° corso e Daniele Bonelli del 7°, danza le complesse variazioni con piglio e sicurezza. Sono, infatti, molto più a loro agio nel repertorio classico i ragazzi dell’Accademia che nel brano seguente, quel celebre In The Middle, Somewhat Elevated di William Forshythe, che fa impallidire dalla difficoltà anche le più grandi stelle, ricordiamo tra quelle di casa che lo danzarono Roberto Bolle e Sabrina Brazzo. Qui è parso al di sopra delle loro capacità, anche se una allieva dal fisico lungo e flessuoso, già possiede morbidezza e le feroci punte richieste dalla bella partitura elettronica di Thom Willems. Chiusura con l’esplosivo Presentation coreografato da Fréderic Olivieri con tutta la scuola alla ribalta per la gioia delle famiglie e del pubblico.


DAVID PARSONS


Parsons 2019. Foto Parsons Dance Company in Tournée italiana 2019. Foto Lois Greenfield.

Anche un omaggio ad Aretha Franklin entra nelle nuove coreografie proposte da David Parsons nella sua tournée italiana. Una scaletta interessante quella proposta a Milano al Teatro Nazionale, dove accanto a consolidati successi ha presentato anche due prima europee e una prima mondiale. Si è aperta la serata con Rond my World del 2012 dove il gioco della rotondità offerta dal movimento di braccia, meravigliosamente incatenate, ha stupito per morbidezza. La compagnia, con nuovi elementi, è molto atletica, con un là in più in tecnica e freschezza. Hand Dance del 2003 è il celebre brano al buio dove protagoniste sono le mani e le braccia che giocano a raccontare una storia danzata. Sempre elegante il brano che però necessita, per apprezzarlo al meglio, di un palcoscenico più piccolo e di un gioco più mirato di luci. Poi si passa alla prima europea di un assolo, Reflections, su musica di Debussy. E’ il celebre Clair de lune, che dovrebbe prendere il cuore in questa nuova fase creativa di Parsons che pare più meditativo e meno esuberante. Ma l’interprete dai movimenti dolci e remissivi, mal vestita, non riesce a “bucare” la scena. Poi ecco Eigth Woman, l’omaggio ad Aretha Franklin, ben danzato sulla sua strepitosa voce, e firmato da Trey Mcintyre. Si passa poi a Microburst, in prima europea e qui esce il Parsons dalla migliore vena creativa. E’ una danza di iniziazione e d’amore offerta da quattro strepitosi ballerini al ritmo tribale di percussioni mixate con voce. E ancora non poteva mancare il celebre Caught, l’assolo che creò per se stesso e che gli decretò il successo internazionale. Qui le luci stroboscopiche illuminano i voli di Zoey Anderson, brava, ma è un brano che richiede la grande fisicità maschile, capace di utilizzare completamente l’effetto “volo”. Chiusura giocata su Whirlawey del 2014 e poi tutti in scena rifare Caught per la gioia del pubblico.


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