ANNIVERSARI


Compie cento anni la casa editrice francese Les Belles Lettres. Compie cento anni la casa editrice francese Les Belles Lettres.

Il 17 giugno 1919 nasceva a Parigi la casa editrice Les Belles Lettres. Nasceva grazie a un gruppo di professori e studenti che, tornati dal fronte della prima guerra mondiale, decisero di dar vita a una collezioni di classici leggibili (con traduzione e ricche note) e il testo critico a fronte. La loro probabilmente fu una reazione a quello che avevano vissuto nelle trincee, dove non potevano servirsi per le letture dei classici francesi Didot (di formato troppo grande) e furono costretti a coltivare gli amati classici nelle maneggevoli edizioni tedesche Teubner, stampate dai loro nemici. Oggi le collezioni greca e latina delle Belles Lettres è la più grande al mondo. Ma non c’è soltanto questo al 95 di Boulevard Raspail, dove si trovano gli uffici dell’editore e riceve la “comandante” Caroline Noirot, ma dove è sita anche la mitica libreria ricca di classici antichi. C’è anche altro. Per meglio conoscere questa realtà editoriale, uniamo il link in cui Armando Torno – vero amico della casa editrice francese – ha realizzato con il sito Maremagnum.com, uno dei più grandi d’Europa per i libri antichi.

https://www.youtube.com/watch?v=5H-hMLn6jL0


MUSICA E RESTAURI


Ritorna al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano il Frac del Maestro Arturo Toscanini, dopo il restauro a cura dell’Atelier Sangalli. Ritorna al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano il Frac del Maestro Arturo Toscanini, dopo il restauro a cura dell’Atelier di Federico Sangalli.

Denso di significati, che abbracciano un secolo, il ritorno, dopo un prezioso restauro, del frac del celebre direttore d’orchestra Arturo Toscanini al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Attorno a questo importante capo d’abbigliamento, che ogni musicista importante venera nel proprio guardaroba, ruotano tre grandi della Musica e uno stilista milanese che ha operato il restauro conservativo perché si possa parlare ancora a lungo di musica e interpretazione. Come ogni capo anche il frac rivela parecchio di chi l’indossa. Ma non solo. Attorno a questo ruotano il suo proprietario Arturo Toscanini, il suo allievo Antonino Votto al quale proprio nel giorno del rientro del capo si è ricordato il suo valore con un convegno e il Premio Nazionale delle Arti  2019, sezione direzione d’orchestra. E poi Riccardo Muti. Allievo di Votto e che ha acquistato a un’asta il frac, donandolo al Conservatorio. Ma questo prezioso triangolo non si chiude, si apre includendo Federico Sangalli, lo stilista che nel suo storico Atelier milanese, coadiuvato dalle mani esperte delle sue sarte, ha realizzato in modo conservativo il restauro. E al momento della cerimonia del ritorno alla “sua vetrina”, lo stesso Sangalli lo ha illustrato agli intervenuti, presente la Direttrice Cristina Frosini. “E stato un lavoro complesso soprattutto negli interni” ha detto “ I direttori si “agitano” durante la ricreazione musicale. Anche il frac di Toscanini, era dunque, sofferente per l’uso e il passare del tempo, ma abbiamo lavorato per lasciare più intatto possibile la situazione originale”. Aggiungiamo che un interessante escamotage che ha realizzato Sangalli, permette di vedere l’interno originale ma in una situazione protettiva. “Abbiano spugnato manualmente il tessuto esterno” ha proseguito “ facendo ricorso all’antico sapere sartoriale per riportarlo all’antica lucentezza e corposità originale”. Risultato apprezzato da tutti gli intervenuti.


ACADEMY 1


Accademia di Arti e Mestieri del Teatro alla Scala di Milano. Il Coro delle Voci Bianche diretto da Bruno Casoni. Accademia di Arti e Mestieri del Teatro alla Scala di Milano. Il Coro delle Voci Bianche diretto da Bruno Casoni.

Programma interessante e ben eseguito quello presentato dal Coro Voci Bianche del Teatro alla Scala. E’ un ramo come la danza dell’Accademia di Arti e Mestieri del Teatro, dove si preparano gli artisti di domani, in questa compagine che conta quasi un centinaio di allievi, molti partecipano alle opere di stagione. La preparazione è intensa e i risultati sono evidenti, anche nelle parti soliste presentate. Bruno Casoni, il celebre e leggendario direttore sia di questo coro che di quello “grande”, cioè quel potente coro scaligero che ci invidiano tutti i più grandi teatri del mondo, ci ha confidato che l’ultimo incarico che lascerà sarà quello dei ragazzi, perché loro gli danno ogni volta l’emozione più profonda”. In scena quest’anno per la spettacolo conclusivo dell’anno,  appuntamento fisso della stagione scaligera, nove brani dedicati alla musica e ai canti creati per la danza in tutto il mondo. Sono avvezzi a “cantare la danza” come, posizionati nelle quinte ad esempio, partecipano sempre al balletto Schiaccianoci con il coro “a bocca chiusa” della danza detta “dei fiocchi di neve”. Al loro spettacolo hanno presentato un bell’itinerario musicale che , iniziato alla corte dei Gonzaga con le danze di Giacomo Gastoldi e Domenico da Nola si è poi mosso con Mendelssohn-Bartholdy presentando la bellissima Danza delle Fate dal Sogno di una notte di mezza estate. Il viaggio è proseguito con le musiche americane per danza di Copland e quelle russe, tra le quali la celebre Kalinka. E ancora il celebre Bel Danubio blu, La Paloma e una zamba e finale scoppiettante con La Danza di Giaocchino Rossini, quella difficilissima tarantella da ballare e anche da cantare, che Luciano Pavarotti ci ha lasciato tra le sue esibizioni più amate. Calorosi applausi alla fine offerti da un numerosissimo pubblico anche di ragazzi. Invitati da Max Pisu, il presentatore del Concerto, a partecipare alle prossime selezioni, perchè le voci bianche durano come una meravigliosa alba, il tempo di diventare grandi. E poi ecco la novità di quest’anno, quella di promuovere nelle scuole milanesi il canto corale con la preparazione da parte della Scala di insegnanti qualificati. Il progetto si chiama “La Scala fa scuola. Un Coro in città”. Il programma musicale abbraccia il prossimo anno scolastico di dieci scuole, dove la Scala con i suoi docenti e allievi le affiancherà nel percorso che terminerà con un concerto dei nuovi allievi uniti alle voci bianche scaligere.

https://www.youtube.com/watch?v=YgNDYrySE1k

Aurora Marsotto


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