ANNA KARENINA


Per i tipi di Einaudi, è uscita Anna Karenina nella nuova traduzione di Per i tipi di Einaudi, è uscita Anna Karenina nella nuova traduzione di Caludia Zonghetti.

Il successo di pubblico, all’uscita di “Anna Kerenina”, fu straordinario. In pochissimo tempo divenne un classico, anche se qualche critico non esitò a definire l’opera “romanzo frivolo dell’alta società”. Dostoevskij affermò: “E’ la perfezione assoluta”. Tolstoj lo aveva scritto a Jasnaja Poliana, la tenuta di famiglia, dove nacque anche “Guerra e pace”. Alcune pagine le scrisse la moglie, la quale ricopiava tutte le stesure del sommo Lev; tuttavia fu lui stesso a chiederle di esprimere con lo spirito di una donna le dichiarazioni d’amore.
I lettori attesero con trepidazione le sette parti che la rivista “Russkij vestnik” (“Il messaggero russo”) pubblicò dal 1875 al 1877. L’ottava Tolstoj la fece uscire a proprie spese, per motivi politici, e così fu anche del volume nel 1878. Nel 1885 fu annunciata la traduzione italiana dalla «Gazzetta di Torino» con la certezza che avrebbe suscitato «profonda, incancellabile impressione sull’animo dei lettori e specialmente su quello delle lettrici».
Opera di esaltante modernità, non è vinta dalla solita contemporaneità, tanto che «Time» nel 2007 la collocava al primo posto fra i dieci romanzi imprescindibili di tutti i tempi e le letterature.
Ora Claudia Zonghetti, per Einaudi, ce ne offre una nuova traduzione (costa euro 28); o meglio questa studiosa, che da una ventina d’anni reca in italiano narrativa e saggistica russa, ci restituisce un capolavoro unico in un linguaggio accessibile, corrente, nostro, persino con qualche eleganza. Un libro che occorre assolutamente leggere. Almeno una volta nella vita.
(A.T.)

http://www.einaudi.it/libri/libro/lev-tolstoj/anna-karenina/978880622678


STUDIO AZZURRO


A Palazzo Reale a MIano sino al 4 settembre Studio Azzurro Studio Azzurro a Palazzo Reale a Milano sino al 4 settembre.

Percorso interattivo da non perdere per grandi e piccini. E’ quello allestito sino al 4 settembre a Palazzo Reale di Milano. E’ una retrospettiva lunga 35 anni di Studio Azzurro, la compagine super creativa che ha allestito numerosissime performance e video allestimenti per musei, artisti e per celebri spettacoli. Ora, stanza dopo stanza, è tutta da conoscere e, se siamo nello spirito giusto, da godere.
Spirito che hanno i bimbi che si divertono come matti a calpestare lo stagno delle meraviglie, la pozzanghera, l’ambiente sensibile dedicato ai bambini. Appena si entra si è rincorsi da macchie di colori, topi velocissimi. Si possono “pescare” oggetti piu o meno meravigliosi depositati nelle sue acque o farsi una apparente doccia tutta da pensare. Un effetto ottico che stupisce non solo i piccoli, come i sei tavoli che offrono figure in movimento al primo nostro leggero tocco. Poi altre proposte tutte da provare come l’ultima, quel riposo che permette di godere “oltre” il soffitto nella sala delle Cariatidi. Attorno la lunga marcia di Studio Azzurro (colore dell’atmosfera, del sogno, dell’energia e della leggerezza) nato come studio fotografico, poi trasformatosi utilizzando nuove tecnologie sempre però al servizio della creatività e dello stupore infantile, il più semplice e il più complesso.


BOLLE & FRIENDS


Bolle & Friends 2016 Bolle & Friends 2016. Domani 16 luglio a Genova, poi a Verona il 18 luglio e a Roma il 25 e il 26 luglio. Foto: Laura Ferrari.

Partito da Spoleto, il tradizionale appuntamento con il tour estivo Bolle & Friends sta toccando Festival e città italiane, chiuderà poi in Spagna al Festival di Peralada. E’ l’occasione per assistere alla bella danza, solida e raffinata offerta da Roberto Bolle, anche direttore artistico della compagnia, che non si risparmia, cambiando programma città per città e portando ogni anno sempre importanti danzatori stranieri. Senza dimenticare le stelle italiane. A Genova ha presentato Alessandro Staiano, già allievo di Anna Razzi alla Scuola del San Carlo di Napoli, danzando con lui il pas de deux da Proust ou Le Intermittence du coeur. Ora Roberto Bolle è in scena con Nicoletta Manni prima ballerina della Scala con la quale presenta Carmen nella celebre coreografia di Roland Petit e con Timofej Andrieshenko, che ha preso il posto di Staiano e con il quale Bolle ripresenta il pezzo Proust nella coreografia di Roland Petit. E’ un brano di grande interesse da non perdere, anche perché Timofej è l’ultima rivelazione del Teatro alla Scala. Altri importanti interpreti sono, tra gli altri, Christian Bauch e Elena Vostrotina del Semperoper Ballett di Dresda, Sarah Lane dell’American Ballet, Viktorina Kapitonova dello Zurich Ballet, Matthew Goldin del Royal Ballet, Osiel Gouneo del Norwegian National Ballet. Con quest’ultimo La Manni danzerà il pas de deux dal Le Corsaire, mentre Bolle riproporrà il tecnologico assolo Prototype su coreografia di Massimiliano Volpini e ancora Roberto Bolle chiuderà sempre gli spettacoli con la Kapitonova in quell’esilarante Le Grand pas de deux di Christian Spunk che, in modo intelligente, diverte sempre le platee di tutto il mondo. Il tour è atteso a Genova il 16 luglio, a Verona nell’emozionante Arena il 18, poi a Roma alle Terme di Caracalla il 25 e il 26 luglio, poi in Spagna.

www.robertobolle.com


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